11-06-2026
Come costruire una strategia nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico, superando l’attuale approccio emergenziale?
Se ne è discusso alla Round Table “Dissesto idrogeologico: dal caso Niscemi a una strategia nazionale di prevenzione del rischio” di Almaviva Group nell'ambito della Giornata Nazionale su “Transizione Energetica, Risorse Idriche ed Economia Circolare”, organizzata da Task Force Italia presso CEO for LIFE ClubHouse Montecitorio, Roma.
Antonio Amati, Deputy CEO Divisione IT di Almaviva Group, ha aperto i lavori: "Il caso Niscemi non può essere considerato un episodio isolato. È necessario passare da una logica emergenziale a una programmazione strutturata, basata su sistemi di prevenzione continui, integrazione tra istituzioni, competenze e tecnologie e un salto di paradigma nella gestione del territorio: dalla semplice osservazione degli eventi alla capacità di anticiparli attraverso dati, modelli e sistemi predittivi.
Grazie agli investimenti avviati con il PNRR sono stati realizzati progetti importanti. Tuttavia, serve un ulteriore salto di qualità: sistemi coerenti e consistenti, capaci di fornire risposte continuative alle esigenze dei territori.
La prevenzione deve diventare il pilastro di una nuova strategia nazionale e per raggiungere questo obiettivo è necessario rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, per garantire una gestione sostenibile del territorio.”
Tra gli intervenuti, Franco Masenello, CEO di Almaviva Bluebit, ha sottolineato: “Dal 2014 al 2025 i danni economici legati al dissesto idrogeologico hanno raggiunto circa 100 miliardi di euro.
La sfida è costruire piattaforme integrate in grado di individuare in anticipo aree, popolazioni e infrastrutture a rischio, supportando decisioni tempestive e aumentando la sicurezza e la resilienza dei territori.
Attraverso una piattaforma centrale integrata con sensoristica, immagini satellitari e una struttura tecnica dedicata al presidio e all’analisi dei dati, possiamo conoscere in anticipo quali abitazioni, attività produttive e comunità possono essere esposte al rischio.
L’obiettivo è costruire nel tempo una base informativa sempre più completa, capace di anticipare gli eventi, ridurre i danni economici, mettere in sicurezza persone, infrastrutture e attività e generare benefici concreti per le comunità.”
Tra gli altri, sono intervenuti l'On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, il Senatore Lorenzo Basso, Vicepresidente Commissione Ambiente, l'On. Pino Bicchielli, Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Rischio Idrogeologico e Sismico.