27-05-2026
Rallentare dove tutto accelera, non lasciare i nostri dati nelle mani di poche aziende private, proteggere la dignità di chi lavora, il rispetto della verità e il valore della pace. Nella nuova enciclica Magnifica Humanitas, Papa Leone prende di petto le sfide poste dall'intelligenza artificiale. E chiarisce che non siamo di fronte a una tecnologia neutra, ma a uno strumento che esprime l'idea di umanità e di potere da parte di chi la progetta. Occorrono regole, vigilanza e attenzione alla persona umana. E chiarisce che non siamo di fronte a una tecnologia neutra, ma a uno strumento che esprime l'idea di umanità e di potere da parte di chi la progetta.
“L’Enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas” mette al centro un tema etico di fondamentale importanza, quello di una AI che porti effettivo valore all’umanità senza sostituire libertà, dignità e responsabilità umana. Sono fortemente convinta che serva raggiungere una neutralità tecnologica, investire in tecnologie concepite e pensate con una visione che tenga non solo l’innovazione, ma anche l’etica al centro, per preservare l’insieme dei valori fondanti della nostra società, evitando un pensiero unico che rifletta solo l’interesse di pochi.
L’Intelligenza Artificiale deve essere concepita in chiave etica fin dalle sue fondamenta, tenendo conto già nei dati con cui la si addestra di quelli che sono i bias o gli elementi della nostra cultura che è importante proteggere. In quest’ottica, potrà essere un grandissimo valore e, come tutte le grandi innovazioni frutto dell’ingegno umano, potrà rendere le nostre vite migliori.”
A "Pillole di Eta Beta" su Rai Radio1 e poi in podcast su RaiPlay Sound, Massimo Cerofolini ne parla con padre Paolo Benanti, francescano, teologo, docente di Etica delle tecnologie alla Luiss Guido Carli University con un commento di Valeria Sandei, Global AI Director del Gruppo Almaviva.
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