15-12-2023
ReActive vuole crescere e diventare sempre più un player di riferimento per il mondo Finance. E per raggiungere questo obiettivo sta spingendo sulla sua capacità di essere partner proattivo dei propri clienti fornendo innovazione utile al business. Ma, contemporaneamente, guarda anche a uno sviluppo per linee esterne, proponendosi come aggregatore di quelle aziende ad altissima specializzazione, ma di dimensioni limitate, che operano in questo settore anche a livello europeo. Ambizioni supportate da un piano industriale e da investimenti in grado di accompagnare questo sviluppo. Lo ricorda il COO ReActive Marco Cometti nella videointervista che ha rilasciato a Bancaforte in occasione dell’ultimo Salone dei Pagamenti.
“I 300 professionisti che operavano già nel Finance all’interno del Gruppo e che ora sono in ReActive sono stati integrati in una DigitalFactory con altre 250 persone specializzate”, spiega Cometti, ricordando la decennale esperienza del Gruppo Almaviva nel settore che è confluita nella società, così come la componente di architetture applicative orientata ad abilitare l’innovazione.
“Oggi l’innovazione è diventata una parola d’ordine - afferma Cometti -. Ma è il concetto di evoluzione e trasformazione il vero filo conduttore. La tecnologia non è la guida, ma è un fattore abilitante necessario per raggiungere il vero obiettivo, che è creare nuove opportunità di business”. Un approccio che va incontro alle esigenze dei clienti. “In questi due anni di operatività come società autonoma - ricorda Cometti - siamo riusciti a costruire un rapporto di fiducia esplicito e concreto sulla nostra proposizione di innovazione, tanto da essere riconosciuti anche dai grandi gruppi bancari italiani come un interlocutore da invitare al tavolo, per la sua conoscenza della storia e per la capacità di disegnare il futuro e accompagnarli nel percorso di trasformazione, governando la progettualità e i rischi connessi”.
Vai alla videointervista su Bancaforte