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I risultati economici e la visione Almaviva: l’intervista al CEO Marco Tripi per Class CNBC Milano Finanza

I risultati economici e la visione Almaviva: l’intervista al CEO Marco Tripi per Class CNBC Milano Finanza

09-06-2026

“Sovranità digitale e indipendenza tecnologica sono elementi che ritengo essenziali: senza una tecnologia proprietaria è infatti impossibile pensare al futuro del nostro Paese. Serve cominciare a parlare di autonomia tecnologica, che è per me la consapevolezza sulla potenzialità enorme delle società italiane”.

L’intervista completa a Marco Tripi, CEO Almaviva Group, in dialogo con Janina Benedetta Landau per Class CNBC Milano Finanza: occasione per commentare i buoni risultati economici del 2025, la strategia di sviluppo e la visione del Gruppo Almaviva.

I numeri: “Un aumento del 25% nel 2025 in termini di ricavi e marginalità, con un miliardo e ottocento milioni di euro di ricavi consolidati. Ben 350 milioni di euro di EBITDA. Numeri positivi, anche dal punto di vista della qualità, che deriva da un’espansione globale e da una sempre maggiore focalizzazione su mercati e tecnologie ad alto valore aggiunto”.

Un posizionamento globale: “Qualità della crescita vuol dire globalità del posizionamento del nostro Gruppo: il 51% dei ricavi proviene dai mercati internazionali. Abbiamo fatto importanti investimenti e acquisizioni: continueremo a farle. Il nostro gruppo ha investito circa un miliardo di euro in operazioni di M&A: dall’acquisto di TIVIT, che ci porta in questo momento ad essere la seconda società ICT del Brasile è una delle prime a livello latino America ad Iteris, una società statunitense operante a livello Nasdaq focalizzata nell’offrire servizi tecnologici per i trasporti in mercati ad alto tasso di crescita.”

Salde radici italiane ed europee: “L'Europa è uno dei nostri capisaldi. Siamo una società italiana ed europea, a partire dalla proprietà. Quando parliamo di sovranità digitale la dobbiamo pensare applicata ai diversi settori, dal mercato della mobilità alla sanità e telemedicina, dall’homeland security alla cybersicurezza e a tutto il mondo della difesa e sicurezza. Settori strategici, per i quali la proprietà europea delle aziende è sempre più un fattore fondamentale.”

L’AI è centrale: “Solo negli ultimi tre anni abbiamo impiegato risorse per oltre 100 milioni destinate allo sviluppo della tecnologia AI. I nostri nuclei di sviluppo dell’AI sono e resteranno in Italia, con il desiderio di abbinare il know how e l’imprenditorialità italiana ai mercati internazionali, perché solo chi ha una presenza globale come noi può essere un propulsore di tecnologia e può rappresentare il futuro del nostro Paese.”

Guarda l’intervista completa