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“Sovranità digitale: sfida e necessità dell’Europa”: primo appuntamento su Eunews con Valeria Sandei Chief Global AI di Almaviva e CEO di Almawave

“Sovranità digitale: sfida e necessità dell’Europa”: primo appuntamento su Eunews con Valeria Sandei Chief Global AI di Almaviva e CEO di Almawave

22-07-2026

Pubblicato sul portale leader dell’informazione europea Eunews il primo appuntamento con la rubrica “Together: the New Way of AI”: una serie di articoli, a firma di Valeria Sandei, Chief Global AI di Almaviva e CEO di Almawave, relativi alle tematiche dell’AI e della trasformazione digitale.

La “Sovranità digitale: sfida e necessità dell’Europa” è al centro del primo spin: “serve darsi delle regole di gioco perché, utilizzata così com’è, il termine sovranità digitale rischia di diventare vuoto slogan. Il punto centrale, sovrano non è chi ospita il dato, ma chi lo controlla per davvero.

Per molti la sovranità significa che i server sono in Italia, e che i dati restino in Europa. Una rassicurazione che è certo importante, ma che da sola non basta. Non conta la geografia, conta la catena di valore. La sovranità è una catena: siamo sovrani quanto l’anello più debole al controllo.

In questa direzione si muove l’Europa, con l’European Technological Sovereignty Package, iniziativa legislativa – relativa a semiconduttori, cloud, open source e AI – che introduce nuovi obblighi normativi, standard di sovranità e un piano di investimenti fino al 2036. Una rotta tracciata, per garantire il migliore posizionamento competitivo delle imprese a proprietà europea sui mercati. Un percorso verso una maggiore indipendenza tecnologica per l’AI.

Cosa fare per recuperare sovranità? Serve valorizzare la tecnologia italiana.

Tre cose sono il corollario di quanto sopra: per prima cosa, serve usare la leva della domanda, spingendo affinché appalti pubblici e committenza industriale premino il valore aggiunto europeo. Secondo: usare l’open source come un moltiplicatore, affinché un modello aperto ed europeo diventi una piattaforma su cui le imprese possono poi costruire soluzioni proprie. Terzo: portare l’AI dentro le PMI (se guardiamo all’orizzonte italiano, ma non solo, anche a larga parte dell’orizzonte europeo). L’obiettivo è chiaro: implementare dal basso, in un approccio bottom – up, la tecnologia, e non calarla dall’alto. Una tecnologia che è sostenibile, sovrana e dispiegabile laddove serve.”

Continua Sandei “La domanda da porsi non è quanto è grande il modello, ma quanto conosce il mio problema. Il modello viaggia, circola: resta il dato, questo sì sovrano per davvero.”

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