21-09-2026
"Non sono catastrofista. L’AI va seguita e monitorata nel breve e lungo periodo da autorità competenti di controllo: devono esistere delle regole, ma ha tantissimi risvolti positivi nel nostro quotidiano". Così Valeria Sandei, Chief Global AI Officer del Gruppo Almaviva, Presidente e Amministratore Delegato di Almawave Labs, intervistata da Nicola Porro, nella trasmissione 10 minuti.
“La creazione dell’AI deve seguire processi regolati come quelli, ad esempio, di quando si produce un nuovo farmaco: prima di arrivare al mercato viene testato, monitorato e sperimentato. L'AI possiamo vederla allo stesso modo. Devono esistere delle regole e modelli di garanzia, ma sicuramente i vantaggi nell'utilizzo ci sono”.
Quando si parla di Intelligenza Artificiale, dice Porro, si pensa all’America e alla Cina, invece anche l’Italia gioca un ruolo di rilievo: oggi lo dimostriamo con Sandei: “L’Italia ha un ruolo da protagonista nella partita dell’AI. Alle aziende servono applicazioni efficaci, leggere e direttamente calate sui loro bisogni. A chi produce non serve un modello gigante, che sappia tutto: serve un’AI che sappia far bene quello che l’azienda fa. E questo si ottiene con modelli piccoli, leggeri, efficaci.”
Continua Sandei: “L’AI ha tantissimi risvolti positivi, si può usare per creare servizi ai cittadini, nel turismo, nella sanità. È una tecnologia molto potente, ma serve sempre definire come e dove deve essere applicata. Devono esistere delle regole e dei modelli di garanzia, a favore di tutti, che non possono essere date dai produttori. L’autoregolamentazione non funziona”.
"Noi stiamo portando avanti un progetto avveniristico, in Italia, con un personale straordinario. In Almaviva abbiamo 100 persone che sviluppano l'IA, creando modelli che aiutano nella sanità, nell'analisi dei dati, in servizi efficaci per i cittadini nella PA, nel turismo. Facciamo investimenti forti, ma sempre nell’ottica di risolvere i problemi delle aziende e, di conseguenza, di tutte le persone”.